Un po' di storia

L’Ospedale civile di Busca nasce come “Ospedale dei poveri infermi” ad opera della Confraternita della Santissima Trinità nel 1698 e viene aggregato alla già esistente Congregazione di carità. Il suo scopo è il ricovero e la cura dei poveri infermi, incapaci di lavorare, residenti sul territorio del Comune.
Nel 1938 si opera il decentramento dalla Congregazione di carità e nasce l’Ospedale civile di Busca, che nel 1943 è classificato come “infermeria per malati acuti”. L’Istituzione viene dotata di reparti per il ricovero e la cura di malati lungodegenti, nasce anche il reparto maternità, operativo fino agli anni Settanta.
Attualmente l’ente è stato riconvertito, in base alle normative regionali, in Residenza sanitaria assistenziale (Rsa), struttura residenziale per anziani non autosufficienti che non possono essere assistiti al proprio domicilio.
L’istituzione è guidata da un Consiglio di amministrazione composto da cinque membri di cui un presidente e quattro amministratori di nomina regionale e comunale che durano in carica quattro anni.
La direzione ha sede nell’ufficio di segreteria, che svolge la normale attività amministrativo-burocratica e fa da tramite tra gli utenti, il personale dipendente e il Consiglio di amministrazione.
L’attuale Amministrazione si è insediata nell’ottobre del 1995 e ha subito affrontato la ristrutturazione integrale dell’edificio, come dal progetto del 1987.
Nel 1997 le suore, che hanno segnato una presenza importante e vitale fin dal 1874, hanno lasciato l’ente. Nello stesso anno sono incominciati i lavori di ristrutturazione, seguiti in stretta collaborazione con l’Asl 15; è stato necessario prendere la sofferta decisione di trasferire gli ospiti, ed il personale, in una struttura del nel comune di Bernezzo e, pertanto, nell’aprile del 1997 l’Ospedale si presenta vuoto, per la prima volta dalla sua apertura.
Nel pieno rispetto dei tempi previsti per la fine dei lavori, nell’agosto 1999 gli ospiti ed il personale possono rientrare nella sede, ristrutturata integralmente.
Oggi l’intero edificio, oltre alla Rsa, ospita al primo piano, sotto la diretta gestione dell’Asl, l’Hospice e il centro oncologico, strutture riconosciute come le migliori del settore a livello nazionale.
Il prossimo impegno dell’Amministrazione, visto che gli ingressi per i posti convenzionali sono decisi dall’Asl, è la realizzazione di altri 22 posti letto in gestione diretta del Consiglio di amministrazione, in modo da dare risposta alle svariate richieste di ospitalità in primo luogo dei cittadini buschesi.


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